Cantico dei Cantici

Qualche anno fa ho avuto la bella idea di leggermi la Bibbia. Non si sa mai, mi sono detto, magari qualcosa si salva. E in effetti mi sono divertito molto, con tutte le barzellette che profeti e compagnia ci hanno elargito.
Tutto sommato, qualcosa di estremamente interessante l'ho trovato. Si tratta del Cantico dei Cantici, ventiduesimo libro della Bibbia, mi pare. Si tratta di un cantico, appunto, che celebra l'amore di una coppia. Ovviamente, l'interpretazione ufficiale è che tale amore sia comunque a sfondo sacro. Ma al di là di questo, il testo è squisitamente profondo e sensuale; raramente ho letto poesie d'amore paragonabili a questo. E' significativo il fatto che sia stato composto nel 4 secolo avanti Cristo. Consigliata la lettura a tutti; in questa sede riporto solamente un paio tra i passi più significativi.

Come sei bella, amica mia, come sei bella!
Gli occhi tuoi sono colombe,
dietro il tuo velo.
Le tue chiome sono un gregge di capre,
che scendono dalle pendici del Gàlaad.
I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,
che risalgono dal bagno;
tutte procedono appaiate,
e nessuna è senza compagna.
Come un nastro di porpora le tue labbra
e la tua bocca è soffusa di grazia;
come spicchio di melagrana la tua gota
attraverso il tuo velo.
Come la torre di Davide il tuo collo,
costruita a guisa di fortezza.
Mille scudi vi sono appesi,
tutte armature di prodi.
I tuoi seni sono come due cerbiatti,
gemelli di una gazzella,
che pascolano fra i gigli.


Quanto sono soavi le tue carezze,
sorella mia, sposa,
quanto più deliziose del vino le tue carezze.
L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,
c'è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.
Giardino chiuso tu sei,
sorella mia, sposa,
giardino chiuso, fontana sigillata.
I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
con i frutti più squisiti,
alberi di cipro con nardo,
nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo
con ogni specie d'alberi da incenso;
mirra e aloe
con tutti i migliori aromi.
Fontana che irrora i giardini,
pozzo d'acque vive
e ruscelli sgorganti dal Libano.

Cantico dei Cantici, 4, 1-5; 10-15

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