La Mafalda

Il Vaticano trova sempre modo di berciare qualcosa senza senso.
Ricorda sempre di più Mafalda, l'acida vecchiaccia che abita nel tuo condiminio, quella zitella di faberiana estrazione (così una vecchia mai stata moglie / senza mai figli, senza più voglie), che vota contrario all'introduzione dell'ascensore alle riunioni del condominio, che tanto lei abita al piano terra, e te ti fai due gambe da terzino per entrare nel tuo appartamento al sesto piano, e se fai la spesa grossa devi chiamare una di quelle aziende che spostano pianoforti. Piena di soldi da poter comprare Sony,  Finlandia e mezzo yacht di Abramovich e avere ancora qualche bigliettone per pulirsi il culo, ma quando ci parli assieme ha due maglie e tre calze addosso perché in casa sua fa tanto freddo che per scaldarla metà del suo gatto si é buttato nel fuoco per compassione, mentre l'altra metà si é cucinato per non farla morire di fame.

Mafalda si fa sempre i cazzi di tutti. Oggi sculaccia l'UNESCO, colpevole di scegliere i patrimoni dell'umanità in modalità maccheronica (notizia ANSA). Si bacchetta, in particolare, il Carnevale di Rio, la Lola del terzo piano, simpatica, intelligente e bellissima, quindi immorale, benché cattolicissima.



Il problema della Mafalda é che non muore mai. Ti martella i coglioni con le sue paranoie del cimitero che si avvicina, ma di crepare sul serio, non ci pensa manco per il cazzo. Anzi, ti sopravvive. La Mafalda sopravvive a tutti. Spala la terra sopra il nostro cadavere, fuma un sigaro e si fa i gargarismi col whiskey. Poi via al torneo di canasta, che quelli vivi ancora ci stanno.

1 commenti:

Chiara ha detto...

buahahahahaha....Ale...Grandissimo!!!
buahahahahahahaha
Hai ragione in tutto e per tutto