Dio non rispetta i propri comandamenti

Non so se considerare questa riflessione come una mera provocazione, o se possa effettivamente avere qualche valenza aggiuntiva. Molto probabile la prima... Prendetela per quello che è. Per quanto mi riguarda, mi sono divertito a sufficienza nella stesura.
Come si può intuire dal titolo del post, mi sono chiesto se i comandamenti, che pare siano stati dettati dal Big Boss in persona, siano stati effettivamente rispettati, in seguito, dallo stesso. Per dare il buon esempio, naturalmente. 
Prendiamo in considerazione i comandamenti così come sono elencati nel catechismo, il che di per sé è una porcheria, visto che l'originale ebraico è consultabile da tutti (Esodo 20,2-17; oppure Deuteronomio 5,6-21); tuttavia, prendiamo pure per buona la revisione cattolica, per semplicità.


1. Non avrai altro Dio fuori di me.

Cominciamo bene: seguendo l'argomento ontologico, Dio è ciò di cui non si può pensare nulla di più grande; se Dio adorasse un altro Dio oltre a se stesso, questi sarebbe più potente di lui (Lui, scusate) e quindi sarebbe più grande di ciò di cui non si può pensare nulla di più grande: assurdo. Quindi Dio non ha altri dei all'infuori di sé. E uno, grazie ad Anselmo d'Aosta.

2. Non nominare il nome di Dio invano.

Nella Bibbia Dio è stato nominato addirittura con più nomi (Jahvè, Elohim)... Ma nemmeno una volta invano. Salvato in corner: e due.

3. Ricordati di santificare le feste.

Non ho mai visto Dio in chiesa. E nemmeno in Chiesa. Comandamento non osservato.

4. Onora il padre e la madre.

Se ben mi ricordo, non ha né padre, né madre. Comandamento non osservato.

5. Non uccidere.

Nella Bibbia, Dio ha ucciso 2.391.421 persone, tra cui molti VIP delle varie epoche. Qui la lista completa. In confronto, Satana (che ne ha uccisi "solo" 10) sembra un agnellino, scusate il paragone infelice. Il peggior serial killer umano (o presunto tale) ha compiuto tra gli 80 e 600 omicidi (stiamo parlando di Elizabeth Báthory). In definitiva: comandamento non osservato.

6. Non commettere atti impuri.

Mah, giocare con l'argilla non è considerato atto impuro; almeno spero, o ero maniaco già da piccolo. E tre.

7. Non rubare.

A meno che l'argilla non fosse presa dal terreno di qualcun altro... Comandamento rispettato. E quattro.

8. Non dire falsa testimonianza.

Levitico 11:6, un esempio per tutti: la lepre viene definita ruminante. Bugia!!! Comandamento non rispettato.

9. Non desiderare la donna d'altri.

Sappiamo tutti come è andata a finire... Comandamento non rispettato.

10. Non desiderare la roba d'altri.

Rispettato, presumo. E cinque.

In finale... Cinque comandamenti su dieci rispettati. Uno su due, il cinquanta per cento.
Non farò alcun commento, perché non sono nelle condizioni di farlo. Io non ho rispettato 1, 2, 3, 6, 7, 8, 9, 10. Ho rispettato solo 4 e 5. Due su dieci... Sono decisamente più irrispettoso di Dio. Biblicamente, mi curo della trave nel mio occhio.

Stockholm photo report

Non avevo intenzione di farlo, visti i miei recenti litigi con Picasa e compagnia; alla fine ho cambiato idea, data l'insistenza di qualche amico/collega/conoscente. Ho fatto un po' di posto nel mio spazio Picasa e ho uploadato alcune delle foto che ho scattato a Stoccolma.



Sono stato fortunato a trovare cinque giorni di perfetto sereno. Peccato solo che il giorno duri molto meno che da noi... Avrei voluto testare il nuovo teleobiettivo (Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS) per più tempo. Mi rifarò...

PS: gran parte delle foto sono state scattate in velocità a causa della poca pazienza di coloro che mi hanno accompagnato a Stoccolma... Che sopportano poco il freddo. :)

PPS Prima e ultima volta in cui uso Picasa per uploadare le foto... La qualità è degenerata in maniera disastrosa nel passaggio.

Architetto improvvisato

Grandi arie di cambiamento in casa, di questi tempi. Finalmente, dopo tanto questionare sull'argomento, si cambia la cucina.
Ovviamente, con un falegname in casa, bisogna arrangiarsi; non ho mai capito, sinceramente, perché la precedente cucina sia stata acquistata. Ma inutile pensarci ora.
Mi sono preso l'impegno di realizzare il progetto. Da buon ingegnere, ho raccolto i requisiti del cliente e mi sono informato sulle misure standard di elettrodomestici e componenti della cucina; da buon informatico, ho surfato il web per rubare un po' di idee qua e là.
Ora sono alla fase pratica... Mi sono affidato a Google SketchUp.


E' intuitivo e preciso quanto basta per un incompetente, come me, in materia di disegno tecnico 3d. Speriamo bene...

Portosummaga, prima squadra del veneziano

Forse il titolo del post è un pò esagerato... Ma l'occasione permette de cagar un fià fuora dal bucal. Il Portosummaga ha vinto per la prima volta il derby con la storica Società Sportiva Calcio Venezia, fondata nel 1907, arrivata seconda in campionato nel 1911 e vincitrice della Coppa Italia nel 1941. Ok, le date sono attempate e adesso milita in prima divisione, ma comunque è una società prestigiosa... Diamo un pò di soddisfazione ai calciatori del Portosummaga, che fino al prossimo derby possono fregiarsi del titolo di squadra più forte della provincia (che tristezza! :D).
La partita è stata piacevole, nonostante nessuna delle due squadre abbia brillato, e nonostante l'arbitraggio appena sufficiente del TRIESTINO Giacomelli (ma possiamo capirlo, come assistenti di gara aveva un bisiàco e uno della bassa friulana...).
Peccato solo per qualche brutto episodio, quali un accenno di rissa in campo (ma che derby sarebbe stato altrimenti...), qualche insulto razzista nei confronti della ragazza di un giocatore nigeriano e la fin troppo accesa polemica degli ultras veneziani nei confronti del proprio presidente, reo di aver abbandonato gli spalti prima della fine della gara.


Ora il Portosummaga si muove verso posizioni in classifica più felici. Speriamo che la serie positiva continui, e che sia pronto ad affrontare il Padova il 22 febbraio... Non voglio perdermi un altro scontro con una società storica a due passi da casa.

Affare per il burro in soggiorno

Avevo già avuto modo, tramite il blog IBR, di parlare della passione di mio padre per il restauro di oggetti di legno recuperati qua e là. 
Qualche tempo fa, si è presentato a casa con un affare dalle finalità ignote. Il precedente proprietario lo usava come porta ombrelli, ma in un modo o nell'altro siamo riusciti a capire che serviva, a suo tempo, par far el butìro, per fare il burro. Non so se chiamarlo quindi pigna, come si chiavamano effettivamente quegli attrezzi in legno utilizzati a tal scopo; il funzionamento e la forma sono diversi, non bisogna chiuderlo ermeticamente e scuoterlo fino a separare il grasso del latte dal resto; penso sia semplicemente un contenitore in cui sbattere violentemente il latte. Invero, lo chiamerò "attrezzo per fare il burro".


Ad ogni modo, non penso mio padre abbia fatto qualcosa di diverso dalla solita spolverata più riverniciata più rifinitura. 
La mano santa della fioraia di fiducia ha completato l'opera, per la gioia di mia madre e del mio soggiorno.

Capodanno a Stoccolma

Dopo anni di attesa, finalmente sono riuscito a poggiare i miei veneti e fatati piedini sul suolo scandinavo. Ho trascorso capodanno, più un intorno di due giorni, nella capitale svedese, Stoccolma, che non ha deluso le mie aspettative. C'è chi sostiene che l'ordine che regna sovrano nel Nord Europa sia troppo eccessivo, e che la gente sia piuttosto "fredda" (al di là delle temperature); non posso fare a meno di dissentire.
Effettivamente, tutto funziona alla perfezione lassù. E quando dico tutto, intendo proprio TUTTO: per la prima volta in vita mia, mi sono sentito terrone.
Significativo l'esempio dei trasporti pubblici. Le stazioni della metro sono di una pulizia disarmante: per terra si poteva perfino mangiare. Avrò visto due mozziconi di sigaretta in tutta la vacanza (gettate molto probabilmente da un italiano. Analogamente, la città stessa è innaturalmente pulita. La sera del 31 avrò contato dieci bottiglie di birra per terra, sparite comunque per le nove e mezza della mattina di capodanno). 
Per non parlare degli autobus: autista e controllore sono la stessa persona. Si entra da davanti (mostrando biglietti o altro al conducente) e si esce dal centro, nessuna eccezione. Se qualcuno impedisce il corretto afflusso di persone, è il conducente stesso che si preoccupa di capire chi è e di chiedergli, tramite microfono, di spostarsi. In inglese e svedese.  (E che inglese! Lo parlano tutti fluentemente, dagli adolescenti ai vecchiacci.) E se c'è troppa gente sul mezzo, blocca l'ingresso e riparte.

Benvenuto in aeroporto, con i tipici costumi tradizionali svedesi.

La stazione dei bus extraurbani è un complesso edificio moderno e gradevole alla vista, non una zozzeria come le nostre. Il check-in per accedere ai mezzi ricorda molto da vicino quello classico da aeroporto. E se le partenze per una destinazione critica (ad esempio, l'aeroporto stesso) non sono sufficienti per tutte le persone che devono arrivarci entro una certa ora... Ecco che magicamente compare, nel tabellone degli orari, una partenza aggiuntiva. Questo in Italia ce lo sogniamo.
Unico punto debole... il cibo. Intendiamoci: la cucina tipica è molto buona, io ho assaggiato la renna e il salmone, veramente squisiti. Ma la quantità astrale di McDonald's e simili... Mai vista una cosa simile. Senza esagerare, devono esserci una ventina di fast food per ogni catena (Burger King, Max, etc.). Solo che Stoccolma supera a malapena gli 800.000 abitanti... Eppure, la leggendaria bellezza svedese non ne risente. Tutte belle. Anche le more, anche le mammine. Impressionante. Hanno proprio il fisico temprato, ma questo lo si intuisce anche dalle minigonne siderali e dalle calze inesistenti che riescono ad indossare con una temperatura media di 5 gradi sottozero.
Per quanto riguarda la città, beh, c'è poco da dire, è bellissima, costruita sopra un arcipelago e trasudante cultura e storia da ogni poro. Perfino la periferia è stranamente bella... Ci vivrei più che volentieri. Ora voglio tornarci d'estate, e girare magari anche la campagna.

E poi c'è sempre il sogno segreto... 

Iceland.

Va in mona de to mare!

Quale modo migliore per augurare buon anno a tutti?


Anche i mangiaparticole supremi lo dicono, ogni tanto...
Gli auguri seri di Buon Anno ve li farò al momento opportuno.