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Ailurosofia, de juventute

Ieri sera ero sul letto con la mia gatta che si leccava, e leggevo il giornale che i giovani non lavorano e si drogano, e allora ho girato pagina e i giovani che non parlano ché hanno feisbuc e tuitter, e allora ho guardato la mia gatta e le ho chiesto,
Come fai a dormire sul letto e a far fusa
che i giovani fuori scoppiano e uccidono e ridono
come resti impassibile come trovi la pace avanti dimmelo

Allora la mia gatta si è svegliata di colpo
mi ha guardato dritto negli occhi
e con il pelo arruffato mi ha detto,
Ora dormo di pancia

Ailurosofia, de bello

L'altra sera ero sul divano con la mia gatta che si leccava, e guardavo il tiggì e sentivo della politica della guerra della morte, e allora ho cambiato canale e c'era un altro tiggì che invece parlava della morte della guerra della politica, e allora ho guardato la mia gatta e le ho chiesto,
Come fai tu a stare tranquilla qui sul divano a consumarti la lingua col pelo
che nel mondo ci ingannano e ci sparano e ci spalano sopra la terra
come resti impassibile come trovi la pace avanti dimmelo

Allora la mia gatta ha smesso di leccarsi
mi ha guardato dritto negli occhi
e con la lingua tra i denti mi ha detto,
Ho finito i croccantini

Dei miei gusti letterari

How people view me:
How people view me after I say I like fantastic fiction:
How people view me after I explain fantastic fiction is not fantasy and embraces Borges, Asimov, and Kafka:

Un artista da nulla

Sulla scia del grande successo ottenuto dalla mia prima opera, ho spremuto ancora più a fondo il mio genio e ho partorito un capolavoro alla portata di tutti. Non costa nulla.

 Nulla
AlessandroC, 2011
Materiale e dimensioni nulli

John Cage docet. 
I Cristiani dicono che Nulla è superiore a Dio e i nazionalisti che Nulla è più importante della Patria. Modestamente ringrazio.

Fuckin' Hostile Baby

A BABY HEADBANGING TO PANTERA
Your argument is invalid

Se mi cimento con l'arte moderna

Ho realizzato la mia prima e ultima opera d'arte. Una carriera, devo dire, fulminante: esordio con capolavoro e ritiro all'apice.

Capolavoro in potenza
AlessandroC, 2011
Pastelli su carta, 29.7 x 21.0 cm

Non mi aspetto che comprendiate la grandiosità della mia offerta; Francesco Guardi e William Turner condivisero il mio destino. Mi aspetto invece che la paghiate, sonoramente. Al via l'asta: accetto qualsiasi tipo di pagamento o tributo, natura esclusa.

Una pinta di sidro, per l'onore

Sean Bean è un attore noto a livello internazionale per aver interpretato Boromir ne La Compagnia dell'Anello e Ned Stark nella recente serie televisiva A Game of Thrones, basata sulle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di Martin. Boromir, negli ultimi attimi della sua vita, è distillato di eroismo allo stato puro; Ned Stark è forse il personaggio più carismatico, onorevole e stupido che abbia mai cavalcato una saga fantasy.


Memore dei propri alter ego, domenica sera Sean Bean ha difeso l'onore della propria donna, bersaglio di attenzioni poco raccomandabili, in un pub di Londra. Si è preso una coltellata, ha messo in fuga il nemico e ha ordinato ancora da bere.

BADASS

Fonte Daily Mail.

Mamma, il signore mi ha rotto la Kawasaki

Di recente, nella Città Maledetta, ho assistito allo scontro titanico di due generazioni. Un ventenne orgoglioso di quattro peli di barba, capelli alla Simoncelli e pantaloni a metà natica, caduto dalla kawasaki di fronte a un passaggio pedonale e sbraitante contro un anziano signore distinto, capello argenteo, rasatura perfetta, ventiquattrore pulita e stoicismo a palate; reo, nella mente del giovanotto di primo pelo, di aver attraversato imprudentemente. Il fatto che il signore sia dallo stesso lato della strada in cui l'incidente dovrebbe aver avuto luogo mi mette in guardia sulla presunta colpevolezza; la folta criniera che si straccia le vesti e impropera all'eccesso trasforma il sospetto in certezza. Ma la mazzata finale è la telefonata del quasi imberbe (la mia persona e tante altre sane la pensano diretta ai carabinieri).

MAMMA, NON E' COLPA MIA!!!

Il distinto ha mantenuto una faccia da poker che io non riuscirò mai a sfoggiare.

Il matto del barbiere

Giocai la mia prima partita a scacchi ai tempi in cui la formichina dei denti ancora nascondeva un soldo sotto al cuscino. Alla Festa dei Ragazzi, furono organizzati tornei di dama e scacchi; gli animatori, assetati di punti, iscrissero in massa tutta la contrada. Molti di noi, me compreso, avevano visto la scacchiera solo col binocolo; ci dedicarono dunque una mezzora per illustrarci il matto del barbiere, nella fioca speranza, se non di mettere in saccoccia una manciata di punti, almeno di sfoltire le file nemiche. Purtroppo, però, nessuno mi spiegò che in ogni turno si può muovere un solo pezzo, arrocchi esclusi. Alla prima partita, mi toccarono i pezzi bianchi; pensai che la fortuna mi arridesse. Con una certa eleganza (lo devo ammettere), eseguii da buon automa l'apertura che mi era stata inculcata, spinta del pedone di re, sviluppo della regina in h5, sviluppo dell'alfiere di re in c4; dopodichè, guardai soddisfatto il mio avversario, convinto di averlo messo nel sacco con il mio potente spiegamento di forze. Con una certa soddisfazione, gli lessi in faccia una incredulità disarmante (compresi in seguito che, per la sorpresa, non riuscì nemmeno a ridere).
Persi la partita.

Chi no studia magna poenta

Venezia, trattoria in Dorsoduro. Sabato 17 Aprile 2011, ore 21.30.

Una coppia molto inglese accanto. A lui viene servita coda di rospo alla griglia, con contorno di polenta e spolverata di prezzemolo fresco.

Lei: (riferendosi alla polenta) What is that?
(Dubbioso, lui spezzetta, annusa, assaggia)
Lui: Mmm... POTATOES
Lei: Ohhh, nice... FISH AND CHIPS


Don't you like my moustache?

'Cause you know, dude, my moustache is damn hot.

Maine Coon silurati

Come da lungi agognato, questo blog ora è in cima alla lista dei risultati di Google, cercando Skies of Cydonia. 
See you, dear Maine Coons!

Rumatera nella grande V

Come divertirsi e divertire con tre accordi e un pò di poesia contadina. Cosa vuole di più dalla vita un rujo?

Mi no go el suv ma go l'alfetton
Vasco beve coca mi me ciavo grinton
ci vediamo da Mario, ma ga serà
xe bastà che na volta passassimo in bar
Laura non c'è, dov'è?
è andata via, a xe in camporea xò pa l'idrovia
dammi tre parole: io - te - pinciare
ma parlo de filosofia a cena co to pare
No gavemo foie da sento ma soeo che foie de raicio
erba bona bona bona pal vedeo e pal conicio
No semo traficanti, no semo gnanca santi
e se ghe sarà crisi, coltivaremo i campi
ghe xe chi che vien ghe xe chi che va
ma la grande V resta sempre qua


Come Trenitalia vede il Veneto Orientale

Venerdì 25 marzo 2011, ore 18.49.

"Siamo in arrivo a Portogruaro-Caorle. Ci scusiamo per il disagio."

Ma vaffanculo.

Gigi Piria

Oggi ho sentito il più bel soprannome mai affibiato a persona:
Gigi Piria.

Gigi Piria.

Sinceramente, non riesco a pensare a nulla di migliore.

Rumatera, morti de figa

Semo  i pexo morti de figa
Rumatera da Cassago de Pianiga!

Ho ascoltato i Rumatera.

Due anni sono passati dallo scioglimento dei Catarrhal Noise e dalla fondazione della nuova creatura del Bullo, e per due anni la paura che i Rumatera non avrebbero retto il confronto mi ha attanagliato, costringendomi a ritardare questo passo.

Una piccola premessa. I Catarrhal Noise erano una band heavy/thrash metal, con spiccate influenze crossover. I Rumatera suonano punk rock e dai primi ereditano un cantante, un ex chitarrista, e il fardello di esserne considerati gli eredi spirituali.

Ora, tutti sappiamo perché i Catarrhal Noise ci piacevano - e ci piacciono: per aver trasposto in musica e la cultura del rujo, termine difficile da sviscerare a chi non è nato e cresciuto nel nostro entroterra. Essere rujo è sì essere grezzo oltre ogni limite, volgare, contadino, ma è anche essere sincero, diretto, semplice, legato alla propria terra, e soprattutto è consapevolezza di esserlo e di volerlo rimanere. Ecco perché é divertente ascoltarsi un album dei CN, perché ci si immerge ogni volta in un mondo popolato da tratori, trina, tori da monta, leamàri e buèe marse, che altro non é che una lettura grottesca ma affettuosa di quella galassia pedemontana che Paolini ha omaggiato in bestiario veneto. Intendiamoci: paragonare i Catarrhal a Paolini è come affiancare Alvaro Vitali a Humprey Bogart. Ma a noi ruji basta poco:

So nato in campagna in mexo dee nogare
'ndavo in oratorio coa machina da arare
pisavo sul bidet, xogavo in mexo al formenton
me nono me butava el tocai sul biberon!

Ora, un genere estremo come il thrash e la voce contadina del Bullo calzavano alla perfezione con una quartina simile. E il punk rock dei Rumatera?

Ecco, il grosso fastidio è tutto qui. Il punk rock è più semplice, più festaiolo, e questa differenza, non so se volutamente o meno, si rispecchia anche nei testi dei Rumatera. Sembra quasi che pensino solo a far festa e a correr dietro alle gonnelle. Certo, non stiamo parlando di quattro fighetti, anzi, il tutto è ancora una volta intriso di cultura campagnola, di dialetto. Ma se i Catarrhal te li immaginavi sul tratore a fare la gara del solco drito dopo na sgionfa de vin, i Rumatera te li vedi sulla spider mentre passano a tutta velocità a Cassago de Pianiga. Certo: la spider è diventata tale grazie ad una mòea a disco e la stanno guidando verso una festa piena de vin e porsèe. Ma il tratore? io volevo ANCHE quello. Perché i CN avevano l'uno e l'altro.

Rumatera, 2008. Il barbo è una citazione che mi commuove.

Qualche spiraglio di luce campagnola ogni tanto compare nei due album (Rumatera, 2008; 71 gradi, 2010). E' il caso di Toxi de campagna, immancabile pezzo rappato da Medrano coi Rumatera:

I toxi de campagna poenta e ossi magna
Te i cati ae sagre sora el paeo dea cucagna
I toxi de campagna co pissa i se bagna
I porta pasegiare su pa l'arzare a cagna...

o di Vai col Lissio, probabilmente il migliore dei nuovi testi, stupendo tributo ai vecchi da sagra:

Altro che cartoni o ecstasi, i se carbura a pesse frito e vin
'Ndando casa no i se smalta mai adosso a un pin...

Ma la rujerìa (pochi apprezzeranno il doppio senso) fine a se stessa è davvero poca. Per il resto, tete, cùi, fighe, e alcol. Per carità: il tutto è volutamente demenziale, quindi si ride lo stesso. Penso a Me sò inamorà:

E a mi me piase quee piene de peo
Quee che rutta, che scoresa e che fa festa co l'oseo
Che se imbriaga e che spantassa sotto ea toea...

o a No Bevo Più:

Dimme parchè, ti dimme dimme parchè
Pensavo fusse na roja invesse jera un bidet
Ea prossima volta bevo acqua e limon
Serco de stare tranquio, no fare massa el cojon

E come non citare la metafora pù bella che io abbia mai sentito del salto del giaguaro:

Arare sempre a fondo, e semenare fora!

Per quanto riguarda l'aspetto musicale, beh, chapeau. Ho dovuto riabituarmi alle sonorità punk rock commerciale che non ascoltavo da dieci anni, ma una volta recuperato l'orecchio, sono rimasto sbalordito. Tutte le canzoni sono godibilissime, e ci sono pezzi da novanta che farebbero muovere il culo persino a tua nonna in carriola (Assa perdare i Pin Floi, Morti de Figa). La voce contadina del Bullo é una garanzia e anche Gosso's Party e Rocky Gio se la cavano dietro al microfono.

71 gradi, 2010. Lo hanno presentato su Radio Deejay un paio di mesi fa.

In definitiva, luci e ombre. (Le ombre peggiori? Trivero Alcolica dall'ultimo album... Completamente in italiano! Delusione. E My Crew, album del 2009 che altro non é che la ri-registrazione del primo, in inglese.)
Chi cerca i Catarrhal nei Rumatera, rimarrà soddisfatto a metà. Chi non cerca niente e li ascolta onestamente, si divertirà come un porsel tal leamàro. L'ultimo confronto da fare è quello dal vivo: I Catarrhal erano una potenza della natura. Pure i Rumatera si presentano come tali: ora sono decisamente curioso di ascoltarli. Appuntamento più vicino: 6 agosto, 21.30, festa dea bira, Stretti - vissin Torre di Mosto.

PS. Non posso non citare Sol bareotto del mas'cio, ballad acustica introdotta da un esilarante richiesta di canzone romantica da parte di un napoletano che cerca di parlare veneto:

Te me piaxi co te sighi come e gaine del ponaro
E dopo quando che ti aro mi sento tanto sentimento
No come quando ciapo e piegore, i cunici e e cavarette
E li toco anche le tete, ma no sento sentimentoooo...

Geniale.

PPS. Questo è il video di Picinin, cover della famosa canzone dei Pitura Freska. Ospite alle vocals, Furio.

Voi non fate lo spelling

Voi non fate lo spelling, voi compitate, cazzo, COMPITATE, è davvero difficile usare il termine italiano, cosa vuol dire fare lo spelling, verbo banale che sorregge un verbo straniero sostantivato, poche cose fanno più schifo, ha pure un suono orripilante, abbiamo una lingua che è un patrimonio, teniamola viva, per dio.

E, no, sillabare non va bene, sillabare è un'altra cosa, C-O-M-P-I-T-A-R-E e SIL-LA-BA-RE, termini diversi, azioni diverse, ci si può arrivare, prendetevi tutto il tempo.

Ekkekkazo, se nn ce lo skrivevo cuà io, nn c arivavi mika tu.

Lui l'ha presa anche troppo bene.

Filiberto Savoiardo a Sanremo, as I sensed it

Siii
Stasera sono quiii
Per dir di fronte a Dioooo
Italia, Porco ***

Nuova pubblicità canone RAI

Entra Pippo Baudo a casa mia con un televisore, dentiera da squalo.

- Cosa vorreste dalla RAI quest'anno?
- Cultura e informazione.

Esce tutto mesto, trascinandosi il televisore.

iPad, bella merda

Tutto quanto penso attorno a quella ciofeca di iPad é perfettamente riassunto in questa parodia.